Salta al contenuto

Come testare un proxy: 8 controlli prima di usarlo

Pubblicato il · 3 min di lettura

Un proxy configurato male può rivelare il tuo IP reale o mostrare incoerenze che nessun utente vero avrebbe. Bastano pochi minuti per controllare tutto. Ecco la checklist che usiamo noi.

1. Il proxy risponde?

Il primo test si fa dal terminale: se il comando restituisce un indirizzo IP, host, porta e credenziali sono corretti.

Bash
curl -x http://UTENTE:PASSWORD@HOST:PORTA https://api.ipify.org
# con SOCKS5:
curl -x socks5h://UTENTE:PASSWORD@HOST:PORTA https://api.ipify.org

Se ricevi un errore di autenticazione (407) controlla utente e password; se la connessione viene rifiutata o resta in attesa, controlla host, porta e che il tipo (HTTP o SOCKS5) coincida con quello impostato sul proxy. Le differenze sono in HTTP o SOCKS5.

2. L'IP è quello giusto?

Apri il browser o il profilo con il proxy attivo e visita Il mio IP. L'indirizzo mostrato deve essere quello del proxy, non quello della tua connessione. Controlla anche l'organizzazione proprietaria dell'IP (ASN) con un servizio di lookup: per un proxy mobile deve essere un operatore telefonico del paese scelto.

3. La posizione è plausibile?

I servizi di geolocalizzazione devono indicare il paese scelto. La città può essere diversa da quella che ti aspetti: per gli IP mobili è normale, perché vengono localizzati dove l'operatore li fa uscire su Internet (spiegato in CGNAT).

4. DNS leak

Prima di collegarsi a un sito il computer deve tradurne il nome in un indirizzo (DNS). Se questa richiesta parte dalla tua connessione invece che dal proxy, il server DNS del tuo fornitore di Internet viene esposto: è un DNS leak.

Fai un test DNS leak attraverso il proxy: i server mostrati devono essere coerenti con il paese del proxy, non con il tuo. Con SOCKS5 usa il DNS remoto (socks5h negli script, l'opzione apposita in Firefox).

5. WebRTC leak

WebRTC è la tecnologia delle videochiamate nel browser. Per trovare il percorso migliore può contattare server esterni senza passare dal proxy, rivelando così il tuo IP reale. Gli antidetect browser lo gestiscono nelle impostazioni del profilo; nei browser normali servono impostazioni o estensioni dedicate.

Lo strumento Il mio IP include un test WebRTC: se compare un IP pubblico diverso da quello del proxy, c'è una perdita.

6. Fuso orario e lingua

Un IP italiano con il browser impostato sul fuso orario di New York e la lingua in tedesco non è credibile. Controlla che fuso orario e lingua del browser corrispondano al paese del proxy. Gli antidetect li impostano automaticamente in base all'IP se attivi l'opzione.

7. Impronta TCP/IP

Visita un sito che confronta il sistema operativo dichiarato dal browser con quello dedotto dai pacchetti di rete. I due valori devono combaciare: se il profilo è Windows, scegli l'impronta Windows nell'area clienti. Tutti i dettagli in Impronta TCP/IP.

8. Velocità e stabilità

Fai un test di velocità con il proxy attivo e apri qualche pagina pesante. Su una rete mobile i valori variano durante la giornata: fai più prove a orari diversi prima di trarre conclusioni.

Bash
curl -x http://UTENTE:PASSWORD@HOST:PORTA -o /dev/null -s -w "connessione: %{time_connect}s  totale: %{time_total}s\n" https://www.google.com

Checklist riassuntiva

ControlloRisultato atteso
ConnessioneIl comando curl restituisce un IP
IP e ASNIP del proxy, di un operatore mobile
GeolocalizzazionePaese scelto
DNSServer coerenti con il paese del proxy
WebRTCNessun IP pubblico diverso da quello del proxy
Fuso orario e linguaUguali al paese del proxy
Impronta TCP/IPUguale al sistema del profilo
VelocitàStabile su più prove

Domande frequenti

Ogni quanto devo ripetere i controlli?

Ogni volta che crei un profilo o cambi impostazioni del proxy (protocollo, impronta, paese). Per i profili già verificati basta un controllo veloce dell'IP ogni tanto.

Il test WebRTC mostra un IP locale (192.168…): è un problema?

Gli indirizzi privati della tua rete di casa sono meno gravi di un IP pubblico, ma è meglio non esporli. I browser moderni spesso li nascondono già con indirizzi .local.

Il proxy funziona in curl ma non nel programma: perché?

Quasi sempre il tipo scelto nel programma non coincide (HTTP invece di SOCKS5 o viceversa) o c'è uno spazio di troppo nelle credenziali. Le guide di configurazione mostrano i campi giusti per ogni programma.

Prova un proxy mobile 5G

Smartphone dedicato, traffico illimitato, IP reali di operatori. Attivo in pochi minuti.

Scopri i piani

Leggi anche

Tutti gli articoli